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Voto agli immigrati
Il governo pronto a bocciare anche Torino
Atteso un parere del Consiglio di Stato. Il sindaco Chiamparino: “Fini ha cambiato idea sul voto agli immigrati?”

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TORINO - Il ministro dell' interno Giuseppe Pisanu ha reso nota l’intenzione di voler cancellare la delibera, approvata nel luglio scorso, con cui il Comune di Torino riconosce il diritto di voto nelle circoscrizioni agli stranieri residenti da almeno sei anni.

Come già successo per Genova, il governo ha chiesto un parere del Consiglio di Stato. Ma il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino non ha ripensamenti, e promette contromisure entro trenta giorni.

“Con questa iniziativa del Governo - commenta Chiamparino - prevale la linea più oltranzista. Mi chiedo se Fini ha cambiato idea sul voto agli extracomunitari. Se è così lo comunichi. E i centristi nella casa della libertà cosa fanno? Da noi in consiglio comunale avevano votato a favore".

"Se da questo scontro il Comune uscirà vincente, ed è possibile - continua il primo cittadino - vuol dire che offriremo al prossimo parlamento una proposta già testata ed estensibile al resto d' Italia. Se invece dallo scontro usciremo sconfitti, avremo il merito di avere sollevato il problema al parlamento. Casa, lavoro e permesso soggiorno sono problemi concreti per gli immigrati, ma è importante anche il voto. La nostra società ha bisogno di un messaggio di valori forti. L' immigrazione oggi è una leva strategica per il nostro Paese e il futuro di Torino va ripensato in questo rapporto. Bisogna essere più rigorosi nell' affermare il binomio diritti-doveri. Solo così potremo fare rispettare le leggi".

(10 ottobre 2005)

r.m.