Immigrazione
Torino: è scontro tra centrosinistra e centrodestra sul voto agli immigrati
TORINO - Tre mozioni con 930 emendamenti incrociati: così il centrodestra porta avanti in Sala Rossa l'ostruzionismo contro il provvedimento del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che intende attribuire il diritto di voto nelle circoscrizioni agli immigrati residenti da almeno sei anni.
La maggioranza di centrosinistra si difende facendo mettere a calendario sedute straordinarie del consiglio comunale giovedì e venerdì prossimi, che si aggiungono a quella tradizionale del lunedì. Le polemiche non si placano, ma l'obiettivo della maggioranza che appoggia Chiamparino rimane quello di arrivare all'approvazione della modifica dello statuto cittadino che consentirà l'introduzione del voto agli stranieri prima della pausa estiva.
Le mozioni presentate dal centrodestra ribadiscono quanto i leader dei tre partiti hanno più volte ripetuto in questi giorni. Fi richiama Chiamparino al "rispetto della Costituzione e dei suoi principi", secondo cui il voto nelle circoscrizioni è un diritto riservato ai cittadini italiani. Rinnovamento Leghista chiede al primo cittadino di posporre la decisione all'esito di un referendum da tenere fra i torinesi residenti di cittadinanza italiana. Le richieste di An vanno invece dai corsi extra di italiano obbligatorio per gli scolari di origine straniera all'invio annuale di una bandierina italiana e di una copia della Costituzione agli immigrati virtuosi.
(15 luglio 2005)
s.c.