Immigrazione
Torino: sì al voto agli immigrati per le circoscrizioni
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera
TORINO - A Torino gli immigrati regolari, residenti in città da almeno sei anni, potranno votare per le elezioni dei consigli di circoscrizione.
La delibera è stata approvata oggi dal consiglio comunale con 34 voti a favore (quelli dei partiti di maggioranza del centrosinistra, Ds, Margherita, Comunisti Italiani, Verdi e Udeur, più Rifondazione e Udc), mentre i voti contrari sono stati 11 (Forza Italia, An e Rinnovamento Leghista).
I 34 voti rappresentavano la soglia minima necessaria per la validità della votazione che richiedeva la maggioranza qualificata. A settembre si discuterà il regolamento attuativo. Il sindaco Sergio Chiamparino ha dichiarato oggi, nell'intervento in consiglio comunale, l'intenzione di cercare sul regolamento un accordo più ampio ponendo come condizione il rispetto dei tempi per consentire agli immigrati di votare nel 2006.
La delibera, che modifica parzialmente lo Statuto della Città, è stata approvata dopo un lungo dibattito che si è protratto per diverse sedute. Secondo i dati al 30 aprile scorso, sono quasi 17.000 gli extracomunitari che posseggono i requisiti richiesti su un totale di circa 67.000 stranieri presenti in città.
Enorme la soddisfazione del sindaco, che considera l'attribuzione del voto agli immigrati extracomunitari per le elezioni circoscrizionali un segno di progresso.
"Oggi abbiamo compiuto un passo importante per contribuire a far crescere la responsabilità degli immigrati nei confronti della comunità in cui vivono".
Uno strumento di integrazione, dunque, che la maggioranza di centrosinistra ha intenzione di utilizzare sin dalle amministrative del prossimo anno: "Sono disposto - ha detto al riguardo Chiamparino - a ragionare sul regolamento di attuazione per trovare una soluzione condivisa, purché non vi sia da parte delle opposizioni la volontà di ritardare i tempi. Perché un diritto che non si esercita è come una frase scritta sulla sabbia".
(21 luglio 2005)
Stefano Camilloni