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Verso il futuro
La Toscana avvia le discussioni sulla legge regionale dell'immigrazione

Coinvolti enti locali, associazioni, cittadini e istituzioni
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Una legge regionale sull'immigrazione che nasca con il contributo degli immigrati stessi.

E' per questo che la Regione Toscana sta avviando una serie di incontri anche con gli stranieri per arrivare alla stesura di un testo condiviso. La bozza della legge prevede tra l'altro il riconoscimento del diritto di voto alle prossime consultazioni regionali.

"Coinvolgeremo nella discussione enti locali, associazioni, cittadini e istituzioni a vario titolo impegnate sul tema dell'immigrazione, come i consigli degli stranieri e le varie comunitā religiose - ha spiegato l'assessore regionale al sociale Gianni Salvadori - in modo che la proposta di legge arrivi in consiglio regionale per l'approvazione dopo una discussione ampia e condivisa".

I punti fondanti della nuova legge sono appunto il diritto di voto, stabilito dall'articolo 3 dello Statuto regionale, che riguarderā gli immigrati regolari residenti da alcuni anni in Toscana, e poi il reciproco riconoscimento delle differenze culturali, religiose e linguistiche, e paritā sostanziale per il godimento dei diritti sociali e civili in particolare per quanto riguarda l'accesso alla casa, alla sanitā, all'istruzione e al lavoro. In Toscana, secondo stime della Caritas, sono circa 223 mila gli stranieri regolari, poco meno del 6% della popolazione regionale a fronte di una dato nazionale di circa il 4%.

Stranieri in Toscana
A livello nazionale, la Toscana č quinta dopo Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna per presenze straniere regolari. Per quanto riguarda il lavoro, il 60% degli stranieri lavora come "badanti" o comunque nel settore dei servizi, il 13% nell'edilizia e il 12% nella ristorazione. Gli studenti stranieri iscritti nelle scuole toscane sono stati nel 2005 oltre 23 mila, con un incremento rispetto all'anno precedente del 13%. Secondo alcune stime dell'Irpet, l'istituto regionale per la programmazione economica, tra quindici anni gli stranieri saranno raddoppiati.
Per questo - ha concluso Salvadori - non possiamo fare gli struzzi: gli immigrati sono una risorsa preziosa per il lavoro e per motivi demografici, e dobbiamo cercare di tutelarli al meglio in un rapporto equilibrato con i cittadini toscani".

(3 maggio 2006)