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Toscana
Vigili a scuola di comunicazione inteculturale
La Regione organizza corsi per la polizia municipale e provinciale. Il vicepresidente Gelli: "Vogliamo una polizia ben preparata ad affrontare la complessità multiculturale della nostra società"

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FIRENZE - Vigili urbani a scuola di intercultura per capire e farsi capire meglio dagli immigrati.

Succede in Toscana, dove la Regione e le università di Firenze, Pisa e Siena hanno organizzato dei seminari per gli operatori dei corpi di polizia municipale e provinciale, che si confrontano quotidianamente con i cittadini stranieri.

Gli studenti in divisa si cimenteranno con temi che spaziano dall'intercultura, alla mediazione, alle strategie di integrazione. Tra i docenti ci saranno anche esperti stranieri, che illustreranno le "best practises" già messe in atto in Paesi che hanno a che fare da tempo con l'immigrazione, come l'Inghilterra e l'Olanda.

"Credo che a nessuno sfuggano i benefici che possono derivare da una polizia ben preparata ad affrontare la complessità multiculturale della nostra società, - dice il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli - e in grado di essere percepita dalle stesse comunità di cittadini stranieri come organismi di cui ci si può pienamente fidare, magari anche solo perché più attenti e sensibili alle differenze culturali".

Comprensione e prevenzione marciano di pari passo. "È un approccio nuovo per le forze dell'ordine, - continua Gelli - delle quali spesso si percepisce solo l'atteggiamento repressivo. Nella nostra Regione vivono ormai centinaia di migliaia di stranieri e occorre conoscere a fondo le loro tradizioni, le loro culture, il loro modo di vivere nella nostra società. Dobbiamo fare ovviamente quanto possibile per comprenderli, ma soprattutto per garantire loro una buona integrazione".

Per ora sono stati programmati tre seminari, aperti a 25 studenti ciascuno, che si svolgeranno nei prossimi sei mesi. Le iscrizioni saranno aperte dalla seconda metà di gennaio.

(4 gennaio 2006)

EP