ROMA - Abita a Trastevere e vive dipingendo quadri su commissione, come facevano gli artisti del ‘700 e dell’800. E’ un immigrato "speciale" Alexander Sergheeff, meglio conosciuto come "Sasha", studi d’arte a Mosca, ora ritrattista di conti, duchesse e famiglie d’industria, ma anche di operai e gente comune o di personaggi come Vittorio Sgarbi. In Italia dal 1993, Sasha, 33 anni e una moglie, Natalia Zaitseva, anche lei pittrice, è arrivato nel nostro paese inseguendo la passione per l’arte. Ha fatto suo il motto del connazionale Gogol: non si può essere pittori, senza aver prima trascorso molti anni a Roma…
"Avevo letto la ‘Vita dei Cesari’, ma non sapevo niente della Roma moderna - racconta - ricordavo un libro giallo inglese, il protagonista andava in via del Babbuino a vedere un quadro, poi svoltava in via Margutta e qui acquistava un dipinto. E il primo giorno a Roma io sono andato in via Margutta, dove ho conosciuto tanta gente e ho trovato tanti amici".
L’ultimo lavoro su commissione Sasha lo ha fatto per un ex generale dell’Arma dei Carabinieri, era consigliere del presidente Pertini: un ritratto, due interni ed una carica di Pastrengo, dimensioni 70x90 cm.
"Quella del Risorgimento, con i carabinieri in alta uniforme e i pennacchi colorati al vento…", spiega Sasha, che annovera tra i clienti più affezionati numerosi rappresentanti della nobiltà romana. "Ho ritratto i principi Lancellotti nel loro palazzo di via dei Coronari - ricorda - i conti Vaselli nella loro piazzetta privata vicino a piazza del Popolo, ma ho fatto il ritratto anche al fratello di Caltagirone, quello del Messaggero, nella sua villa a Monte Mario: lui non ne sapeva niente, è stata una sorpresa della moglie che è venuta a trovarmi a Trastevere".
Ma le persone che si rivolgono a Sasha appartengono a tutte le classi sociali. "Nello stesso giorno - dice - sono passati dal mio studio una duchessa, un generale e un giovane operaio in una tipografia". Succede a volte che Alexander Sergheeff non conosca i soggetti dei suoi quadri. E’ una sua amica di sangue blu a procurargli clienti del suo stesso rango. "Ora, ad esempio, ho un’ordinazione da Londra, sono tre persone, non so chi siano. Ho solo una serie di fotografie che mi hanno mandato".
Non sono molte, infatti, le persone che riescono a trovare il tempo per mettersi in posa e farsi ritrarre. "Con Sgarbi è stato difficilissimo: impossibile farlo stare fermo, era sempre in movimento, come un bambino di un anno e mezzo…". Sergheeff e la moglie hanno ritratto l’attuale ministro per i Beni Culturali nella sua residenza romana. "Amore, vita e storia ispirano le opere di Alexander Sergheeff", ha scritto Sgarbi nella brochure di presentazione del pittore russo-trasteverino.
Per un ritratto Sasha prende da 2 a 30 milioni (il prezzo più alto - 32 milioni - per un quadro gli è stato pagato da un grande albergo di Firenze), ma si è specializzato anche in ambienti: case e castelli di personaggi famosi, come ad esempio, la casa dello stilista Versace a Como. Ha dipinto, inoltre, per note famiglie d’affari italiane: Palmeri a Marengo, i Carchella, per citarne alcune.
L’ultimo grande lavoro, un quadro di 3x2 mt., è stato per un albergo a Ponte Sisto a Roma. Una vita intensa, quindi, che a 25 anni, quando ha lasciato la Russia, Sasha poteva soltanto sognare.
A Mosca, dove è nato nel ’68, torna un paio di volte all’anno. "Sono cittadino russo - spiega - ma in Italia ho tutto: da molti anni ormai ho la partita Iva, la carta di identità, la residenza. Ho il permesso di soggiorno per lavoro autonomo, che devo rinnovare ogni 2 anni, ma ora con la nuova legge verrà sostituito con la carta di soggiorno, da rinnovare ogni 10 anni… In Italia non sto male - conclude - ma non stavo male neanche in Russia. Sarei disposto anche ad andare all’estero per dipingere, ma in Italia c’è un clima speciale nel mondo dell’arte, che non ho trovato mai da nessuna altra parte".
(29 novembre 2001)
Giovanni Senatore