(ANSA) - ATENE, 8 NOV - Un accordo bilaterale sul rimpatrio degli immigrati clandestini, che ha rilevanza anche per l'Italia, è il risultato di maggior rilievo della visita ad Atene del ministro degli esteri turco Ismail Cem, che nei suoi colloqui con i vertici dello stato e del governo greco ha toccato tutti i temi di maggior rilievo, dalla guerra in Afghanistan, al terrorismo, a Cipro, argomento di maggior contrasto e distanza tra Grecia e Turchia, nonostante sostanziali progressi nei rapporti.
"Si tratta di un accordo di estrema importanza", ha sottolineato Cem in una conferenza stampa congiunta con il collega greco Ghiorgos Papandreou, ricordando come sul problema dell'immigrazione clandestina ci sia "una fruttuosa collaborazione anche con l'Italia", dove si dirigono molti clandestini che partono dalle coste turche. Cem ha dato alcune cifre: nel 2000 la Turchia ha arrestato 94.000 persone che tentavano di dirigersi illegalmente in Grecia o in Italia, e nel 2001 gli arresti sono stati finora 58.000. Ma migliaia riescono ancora a partire, ha ricordato. Ogni Stato avrà 14 giorni per notificare all'altro la decisione del rimpatrio, che verrà però deciso caso per caso, con attenzione particolare per i rifugiati politici, ha sottolineato Papandreou.
I due ministri hanno anche siglato, come primi firmatari, un appello in favore di una 'tregua olimpica' (ovvero la cessazione di tutte le guerre in corso, anche se temporaneamente), per i giochi di Atene 2004, nonché intese sulla cooperazione in caso di disastri ambientali e sullo scambio di informazioni sul crimine internazionale. Ma nonostante queste intese indichino il progressivo "rapprochement" tra i due paesi, la questione di Cipro, divisa dal 1974 non sembra avviata a soluzioni imminenti. Papandreou e Cem hanno entrambi ammesso la differenza di posizione sulla riunificazione e l'entrata di Cipro nell'Unione Europea e si sono solo riproposti di continuare il lavoro per tentare di trovare un accordo entro la fine del 2002 quando l'Unione Europea dovrà prendere una decisione sull'ingresso di Cipro. Ankara rifiuta l'idea che solo la parte greco-cipriota possa accedere, mentre Atene non esclude questa soluzione, in mancanza di accordi.
(ANSA) NS 08-NOV-01 13:19 NNNN.