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Comunicazione.
Tv Transfrontaliera:
in video i Paesi
del Centro Europa
TRIESTE - Una Tv senza frontiere che colleghi in video l'intera Europa centrale. E' quanto si propone di realizzare il gruppo di lavoro radiotelevisivo Alpe Adria-Danubio, di cui fanno parte Italia, Slovenia, Austria, Baviera, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Slovacchia, Svizzera Italiana, Ungheria, Repubblica Ceca e in prospettiva anche la Romania.
L'obiettivo, secondo le intenzioni dei promotori, è quello di trasformare il consorzio televisivo tra i diversi paesi in una nuova emittente transfrontaliera.
Un ruolo leader è svolto dalla Regione Friuli Venezia Giulia dove il progetto è nato allo scopo di arricchire i programmi destinati alle minoranze etnico-linguistiche e di incentivare le risorse della comunicazione di confine, i contenuti culturali, sociali ed economici "nel quadro di una più ampia collaborazione tra gli Enti radiotelevisivi pubblici dell'Europa centrale".
La prima fase è stata elaborata dalla Rai e dalla Radiotelevizija Slovenija (Rtvslo), in stretta collaborazione con i rispettivi telegiornali, con scambi di programmi, l'avvio della produzione del magazine "Lynx" e la riproposta del magazine in diffusione satellitare su RaiSAT24.
Il patto televisivo tra Italia e Slovenia ha rappresentato il primo passo per una più stretta collaborazione tra i servizi radiotelevisivi pubblici dell'Europa centrale, ispirata ai principi del gruppo di lavoro radiotelevisivo Alpe Adria-Danubio "Il progetto - ha detto Daniele Damele, presidente del Corecom regionale durante l'ultimo summit a Timisoara - mira alla realizzazione di una televisione comune centro-europea. La realizzazione di una rete televisiva transfrontaliera rappresenta una nuova sfida per il superamento delle barriere che ostacolano il dialogo tra popoli vicini. E sarà preceduta dall'avvio di un sito Internet, aperto a tutti i Paesi partner che autonomamente potranno gestire link all'interno del portale. Dobbiamo consolidare la cooperazione transfrontaliera e potenziare le risorse dell'informazione di confine, la specificità del 'local' a fronte del 'global' imperante", ha aggiunto Damele.
Tra gli obiettivi del progetto - ha poi annunciato - c'è anche quello di "favorire i rapporti bilaterali tra Tv rumena e Rai (in ossequio, peraltro, alla convenzione bilaterale sottoscritta nel '95), ampliando e valorizzando l'asse culturale, sociale ed economica tra Romania e Friuli Venezia Giulia".
Infine la proposta operativa del presidente del Corecom Friuli Venezia Giulia: creare un gruppo di lavoro che sia in grado di tracciare "un quadro completo della situazione ed elabori una proposta comune, mirando a organizzare quanto prima una conferenza delle televisioni pubbliche centro-europee per impostare il varo della nuova televisione transfrontaliera dell'Europa centrale", favorendo "l'ingresso della Tv pubblica rumena nel gruppo di lavoro radiotelevisivo Alpe Adria-Danubio. Questo - ha concluso Daniele Damele - trova spiegazione nella presenza di una minoranza italiana in Romania, specie a Timis. Sono, infatti, circa 12.000 gli italiani residenti in Romania e, di questi, circa 7.000 sono a Timis, dove operano oltre 1.200 aziende di imprenditori italiani, specie friulani e veneti".
(31 ottobre 2002)
Giovanni Senatore
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