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UDINE - La costituzione di un consorzio tra imprese regionali e aziende locali per la ricostruzione del Kossovo, nuovi rapporti industriali con la Cina, grazie ai contatti con la città di Shen Yang nel settori cuoio e pelle, prodotti vitivinicoli, artigianato e abbigliamento, ma anche azioni d'aiuto in favore dei bambini abbandonati di Tiblisi, in Georgia.
Si moltiplicano gli interventi della Regione Friuli Venezia Giulia sul fronte dei rapporti con paesi extracomunitari, con un'attenzione ai bisogni delle popolazione ma anche alle prospettive di sviluppo economico.
"L'obiettivo - afferma una nota della regione del Nord Est - è di presentarsi all'estero come sistema-regione garantendo una presenza stabile sul territorio attraverso le 'Antenne Paese', strutture di snodo e raccordo tra imprenditori e autorità di Governo locale".
Una Antenna Paese è stata realizzata di recente a Pristina nel Kossovo, area che molto lentamente sta uscendo da una situazione di instabilità politico-istituzionale, legata agli ultimi eventi bellici dei Balcani.
In concreto verranno esaminate le possibili prospettive future di partecipazione e di investimento nei progetti internazionali di ricostruzione del Kossovo. Oltre alla costituzione del Consorzio Friulkos, è prevista la presenza anche di un istituto finanziario regionale.
Importante sarà "un efficiente sistema di comunicazione che riesca a veicolare le informazioni utili, dall'Antenna Paese alle rappresentanze economiche e alle potenziali aziende interessate".
Ma il sistema economico-produttivo del Friuli-Venezia Giulia, guarda anche a Oriente. Le aziende friulane, assieme a quelle di Lazio e Marche, infatti, potrebbero essere essere tra gli "ospiti d'onore" al Salone del Prodotto Italiano che nel prossimo settembre sarà organizzato a Shen Yang, capoluogo della regione di Liaoning, nel Nord-Ovest della Cina.
Si tratta di una vasta area a vocazione industriale che nell'ultimo periodo è riuscita ad attirare l'interesse di numerosi partner imprenditoriali stranieri: dal 1999 ad oggi, ad esempio, nella zona sono state gettate le basi per l'avvio di circa 1.200 progetti industriali, promossi da aziende giapponesi, statunitensi, di Hongkong e Taiwan, coreane, francesi e canadesi. Già in questa fase, una ventina di aziende della regione Friuli Venezia Giulia hanno confermato una loro particolare attenzione per il mercato cinese.
Ma la Regione e in particolare la presidenza della Giunta regionale, sono impegnate anche sul fronte della beneficienza. E' il caso della campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla situazione dei bimbi abbandonati di Tiblisi, in Georgia.
Nel corso di un incontro a Udine il direttore della Caritas Georgia ha illustrato un progetto (costo 428mila euro), per la realizzazione di una Casa di accoglienza destinata ai bambini abbandonati. Riabilitazione, assistenza psicologica, inserimento e formazione professionale le attività in programma.
La situazione dei bimbi della Georgia, repubblica del Caucaso, è drammatica. Si protrae dal 1991, cioè dall'inizio della dissoluzione dell'Unione Sovietica alla quale è seguita la nascita delle repubbliche satellite, che hanno modificato profondamente l'assetto economico e sociale della grande Russia.
Le riforme avviate, pur avendo contribuito a dare impulso alla rinascita della Georgia, non hanno però ancora previsto la ricomposizione del sistema assistenziale, oggi quasi del tutto assente, mentre è visibile l'aumento della povertà e dell'indigenza. Uno dei problemi più evidenti sulle strade di Tiblisi è rappresentato proprio dai bambini abbandonati, ai quali dal 1996 la Caritas Georgia ha dedicato un progetto specifico.
Gli obiettivi principali sono lo sviluppo personale dei bimbi, una loro normale crescita fisica, la possibilità di formazione professionale e il successivo inserimento nel mondo del lavoro.
(24 maggio 2002)
(27 maggio 2002)
Giovanni Senatore
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