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Immigrazione in Ue
Uno studio: l'Europa chiude la porta agli immigrati

Ricerca condotta da 'Le Figaro': adottate in molti Paesi misure restrittive contro gli stranieri
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ROMA - Uno studio pubblicato da 'Le Figaro' mostra come negli ultimi mesi molti dei maggiori Paesi europei hanno approvato delle misure particolarmente restrittive nei confronti dell'immigrazione. Altri stanno invece studiando dei progetti per cercare di limitare il flusso migratori.

SISTEMA A PUNTI IN UK
In Gran Bretagna è al vaglio degli esperti un piano di controllo elettronico delle frontiere e un sistema a punti per cercare di privilegiare gli immigrati considerati più 'utili'. Qualcosa di simile, segnala lo studio, è stato elaborato anche in Spagna, dove si pensa di dividere i permessi di soggiorno per settori economici, favorendo quelli più bisognosi di manodopera.

OLANDA SEVERA
Ma il Paese più severo d'Europa contro gli immigrati è l'Olanda. Dalla prossima settimana per entrare in Olanda si dovrà superare un test di lingua e cultura generale al telefono. L'esame si svolgerà in tutte le ambasciate e i consolati olandesi all'estero (costo circa 350 euro). Oltre a dover rispondere a domande come "Chi è Guglielmo d'Orange" e "Dove si trova il parlamento", i candidati dovranno dimostrare "le loro capacità di adattarsi alla vita olandese". La legge mira principalmente a frenare l'arrivo di immigrati dal Marocco e la Turchia. Dopo aver alzato nel 2004 a 21 anni l'età minima del congiunto che si vuol fare entrare nel Paese, adesso neanche gli immigrati che si trovano da lungo tempo nei Paesi Bassi sono al sicuro. Tutti i non-olandesi con meno di 65 anni che hanno sulle spalle meno di otto anni di studi saranno obbligati a seguire "corsi di integrazione".

LA GERMANIA CI PENSA
"E' quello che vogliamo fare in Germania!", ha commentato - riporta Le Figaro - il ministro degli Interni tedesco Wolfgang Schauble definendo "esemplare" la politica della sua collega olandese. In Germania, dove circa l'8,9% della popolazione è composta da stranieri, nel gennaio 2005 è stata approvata una legge che limita fortemente l'ingresso dei lavoratori altamente qualificati, rende più complicato presentare una domanda di regolarizzazione e facilita le espulsioni. Addirittura, nel Land di Bade-Wurtemberg è stato introdotto un trattamento specifico che valuterà "caso per caso" se concedere la cittadinanza tedesca ai musulmani.

DANIMARCA COSTOSA
Un altro Paese dove secondo lo studio l'accoglienza è piuttosto fredda, è certamente la Danimarca, e non solo per il clima. Qui la nazionalità si acquisisce solo dopo un test molto difficile di lingua e cultura generale e basta una condanna superiore a 18 mesi di carcere per perderla definitivamente. Alle coppie 'miste' viene chiesto di avere un alloggio, un reddito sufficiente e di depositare almeno 8.000 euro su un conto che rimane bloccato per sette anni. Indubbiamente, stima Le Figaro, il risultato di scoraggiare il flusso migratorio è stato raggiunto e il premier danese Anders Fogh Rasmussen può vantarsi di aver ridotto dell'80% il numero delle richieste di asilo e del 65% le domande di ricongiungimento familiare.

A conclusione, lo studio cita infine l'Austria, dove l'anno scorso è stato allungato il periodo necessario per chiedere asilo e sono state inasprite le pene per i matrimoni banchi, celebrati solo per ottenere la cittadinanza.

(10 marzo 2006)

Stefano Camilloni