Unione europea
L'immigrazione priorità del semestre di presidenza finlandese
Saranno discussi il raddoppio degli sforzi in Africa. Sì ad un dialogo strutturale
BRUXELLES - L'immigrazione sarà tra i temi "prioritari" della prossima presidenza finlandese dell'Ue, mentre il Vecchio Continente - anche sotto la spinta della Spagna - si impegna a "raddoppiare" i suoi sforzi in Africa, un continente afflitto da "gravissimi problemi sociali" che si riflettono inevitabilmente sui flussi migratori verso l'Europa.
E' stato lo stesso premier spagnolo, José Luis Zapatero, a fare il punto su un tema che sta a cuore non solo all'Italia e alla Spagna, ma alla maggioranza degli stati Ue. Un tema, ha riferito Zapatero al termine del Consiglio europeo tenuto a Bruxelles, che ha dominato la cena sera tra i Venticinque.
In particolare, il Consiglio l'ultimo della presidenza austriaca prima del passaggio delle consegne alla Finlandia il primo luglio - ha "ascoltato una relazione della Spagna sulla migrazione", ha indicato il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel, ed ha "preso visione della situazione di altri paesi". Un'analisi, questa, "che ha mostrato l'urgenza di azioni verso l'esterno, in particolare verso l'Africa, ma anche verso l'interno", ha detto Zapatero, che si è mostrato soddisfatto dei progressi fatti.
"Il Consiglio ha accolto la nostra proposta di stabilire un dialogo periodico e strutturale con l'Africa ha affermato -, un dialogo che si tradurrà a luglio nel prossimo vertice euro-africano a Rabat e l'anno prossimo a Lisbona al secondo vertice Ue-Africa". L'Unione europea "si pone così alla guida del problema dell'immigrazione e della cooperazione con l'Africa - ha proseguito -. Si pone come obiettivi principali un'immigrazione ragionata, basata sulle regole, nonché di assicurare la massima cooperazione per quei paesi che purtroppo soffrono di questo processo così intenso di emigrazione dei propri cittadini a causa della povertà e della mancanza di speranza".
L'Europa, ha infatti sottolineato, "é impegnata nella cooperazione con tutti i paesi per raddoppiare gli sforzi della nostra comunità a favore del futuro del continente africano, un continente che soffre ed è pieno di gravissimi problemi sociali". Ed è anche questo impegno, secondo Zapatero, che dimostra come "nell'arco di un breve periodo l'Ue sia riuscita a gettare le basi per una nuova politica in questo ambito".
Per vedere i risultati concreti di questa nuova politica bisognerà aspettare qualche tempo. Nel frattempo, da una parte la Finlandia si è impegnata a lavorare a fondo durante la sua prossima presidenza su questo tema, dall'altra l'Italia e la Spagna hanno concordato di unire le forze nella realizzazione del progetto dell'Europa mediterranea. "C'é una volontà congiunta di rafforzare l'attuazione dell'Europa mediterranea - ha dichiarato Zapatero al termine del suo incontro con il presidente del Consiglio, Romano Prodi -. Abbiamo creato un gruppo di lavoro al quale parteciperà l'Italia, la Spagna e senza dubbio anche altri paesi, anzitutto quelli che si affacciano sul Mediterraneo ma anche quelli che hanno un interesse per questa dimensione mediterranea dell'Ue".
Una dichiarazione, questa, che Prodi ha sottoscritto in pieno: "Siamo tutti d'accordo per iniziare un lavoro comune ha dichiarato il presidente del Consiglio -, a partire da temi come l'immigrazione, un problema che ha certamente rilievo europeo, ma ha particolare forza e drammaticità nel Mediterraneo".
Intanto, il premier finlandese Matti Vanhanen, prossimo presidente di turno dell'Ue, ha assicurato a Zapatero che "tratterà l'immigrazione come tema prioritario del suo mandato, come lui stesso mi ha confermato questa mattina durante il nostro incontro bilaterale". La Finlandia e la Spagna, ha osservato il leader spagnolo, "rappresentano le frontiere Nord e Sud dell'Europa e in questo rispetto hanno una volontà politica decisa affinché ogni giorno l'immigrazione sia sempre più una politica comune europea, una risposta a un fenomeno che bisogna governare dall'Unione europea e partendo dai principi di piena solidarietà, piena cooperazione e rafforzamento di tutti gli elementi comuni nella sfera della giustizia, della libertà e della sicurezza".
Per questo, ha precisato Zapatero, "la mia valutazione è molto positiva sulla risposta e sul dibattito che abbiamo avuto e che l'Europa sta dando sull'immigrazione". In particolare, ha concluso, "sottolineo la solidarietà che abbiamo ricevuto da tutti i paesi per i nostri problemi che abbiamo nelle isole Canarie".
(17 giugno 2006)