Europa a convegno
L'Ue: preoccupazione per aumento dei flussi illegali
I ministri degli esteri: attuare misure concrete
BRUXELLES - I ministri degli Esteri della Ue, riuniti oggi a Bruxelles, hanno espresso preoccupazione "per l'aumento dei flussi migratori illegali nel Mediterraneo e nell'Atlantico" e hanno sottolineato la necessità di attuare "misure concrete a breve, medio e lungo termine, compresa la cooperazione operativa marittima" per assicurare adeguata capacità di sorveglianza alle frontiere marittime.
Dopo aver espresso soddisfazione per i risultati della conferenza ministeriale euro-africana, svoltasi recentemente a Rabat, i ministri hanno sollecitato lo svolgimento di ulteriori lavori, anche sulle rotte migratorie dell'Africa orientale. Nelle sue conclusioni, il consiglio dei ministri sottolinea inoltre l'importanza di svolgere "efficaci lavori preparatori per la conferenza ministeriale Ue-Africa sulla migrazione e lo sviluppo che la Libia ha offerto di ospitare a Tripoli, quale contributo per una strategia comune e per il secondo vertice Ue-Africa, da tenersi al più presto a Lisbona".
Intervenendo al dibattito, il sottosegretario degli Esteri Famiano Crucianelli ha sottolineato la necessità di coinvolgere tutti i paesi di origine e di transito dei flussi. Da parte italiana è giunta anche la richiesta di attribuire al settore immigrazione risorse finanziarie adeguate.
"Il lieve aumento proposto dalla Commissione Ue - ha detto Crucianelli - non appare soddisfacente". Le risorse disponibili dovrebbero essere prioritariamente indirizzate - ha rilevato l'Italia - ai paesi dell'Africa e del Mediterraneo.
(17 luglio 2006)