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Demografia
Ue: popolazione aumenta grazie agli immigrati. 456,4 milioni di abitanti
La differenza fra ingressi di stranieri ed uscite di emigranti ha prodotto un aumento di 1,7 milioni di persone. L "aumento naturale", differenza fra nascite e morti, è stata di sole 200 mila unità.

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BRUXELLES - La popolazione dell'Ue allargata a 25 Paesi era pari all'inizio dell'anno a 456,4 milioni di abitanti ed è aumentata l'anno scorso di 1,9 milioni di abitanti (pari ad un +0,4%) soprattutto a causa dell'afflusso di immigrati.

Secondo i dati pubblicati ieri dall'ufficio statistico dell'Ue, la migrazione netta (differenza fra ingressi di stranieri ed uscite di emigranti) ha prodotto un aumento di 1,7 milioni di persone, mentre L' "aumento naturale" della popolazione Ue, cioè la differenza fra nascite e morti, è stata di sole 200 mila unità.

Le variazioni, relative al 2003, sono andate dalla massima contrazione relativa di abitanti registrata in Lettonia (-5,3 per mille) al maggiore aumento avutosi a Cipro (+17,9 per mille).

Sul fronte gli aumenti demografici seguono la Spagna (+14,2 per mille) e l'Italia per la quale Eurostat riporta un aumento dell'8,9 per mille spiegato (con una nota a parte) attraverso "l'alto numero di regolarizzazioni di stranieri": la variazione è dunque "artificialmente gonfiata" in quanto "alcune delle persone calcolate nel flusso 2003 potrebbero essere arrivate nel Paese in anni precedenti".
Germania e Francia segnano rispettivamente 1,9 e 0,9 per mille.

In generale, nell'Europa, dei 25 c'é stato un aumento degli abitanti in tutti i paesi ad eccezione degli stati baltici, Polonia ed Ungheria, una riduzione dovuta, probabilmente, nella maggior parte dei casi all'emigrazione.

Calcolando tutti gli immigrati regolari e censiti, la popolazione dell'Ue rappresenta ora il 7,2% di quella mondiale: ben dietro alla Cina (1,295 miliardi di persone) e l'India (1,057 miliardi) ma davanti ai 292 milioni di abitanti degli Usa. Dei 456 milioni di europei censiti al primo gennaio, ben 308,4 milioni abitano nei 12 Paesi della zona euro e 74,1 milioni nei dieci Stati che hanno aderito all'unione nel maggio scorso (nella 'vecchia' Ue a 15 la popolazione è di 382,3 milioni).

La statistica diffusa oggi dall'Ue rivela anche che tassi di crescita della fecondità (numero medio di bambini per donna in età di procreare) sono stati rilevati negli regno Unito (dall'1,64 del 2002 all'1,71 lo scorso anno), in Svezia (dall'1,65 all'1,71) e in Lettonia (da 1,23 a 1,29). Ma in altre paesi dell'Ue c'é stata una leggera diminuzione per cui la media generale dei 25 passa dall'1,46 del 2002 solo all'1,48 del 2003, anno in cui in India è stata del 2,07, negli Stati Uniti dell'1,68 ed in Cina, che applica la politica del figlio unico per contenere l'aumento della popolazione, dell'1,38.

Per quanto concerne la mortalità infantile l'indice europeo é stato del 4,6 per mille con un minimo del 2,8 per mille in Svezia ed un tasso del 9,4 in Lettonia.

(1 settebre 2004)