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Europa
La direttiva per il rimpatrio degli irregolari
E' stata presentata ieri dalla Commissione europea

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BRUXELLES - Rigore, solidarietà e cooperazione sono le parole chiave della proposta di direttiva presentata ieri dalla Commissione europea sul rimpatrio degli immigrati irregolari.

Negli ultimi tre anni, in Europa sono stati emessi circa 660.000 mandati di rimpatrio l'anno ma di questi solo 225.000 sono eseguiti. Di seguito le grandi linee della proposta che prevede procedure comuni in conformità con i diritti fondamentali dell'uomo, dei rifugiati e nell'interesse superiore del bambino.

CUSTODIA TEMPORANEA - Deve essere sempre effettuata sotto il controllo dell'autorità giudiziaria e può essere prolungata per un massimo di sei mesi. Chi è soggetto a custodia deve ricevere un trattamento umano e nel rispetto dei diritti fondamentali. Su sua richiesta deve poter contattare organizzazioni internazionali o non governative, familiari, legali, autorità consolari. La custodia temporanea si effettua in centro specializzati, se avviene in un centro penitenziario l'interessato deve essere separato fisicamente dai detenuti di diritto comune. I minori non accompagnati devono essere separati dagli adulti.

PRINCIPIO RIMPATRIO VOLONTARIO - Prevede un periodo per la partenza volontaria di un massimo di quattro settimane, a condizione che non ci sia il rischio di fuga da parte dell'interessato. Ogni stato può decidere di accordare autorizzazione di soggiorno per ragioni umanitarie o altre.

CON ESPULSIONE SCATTA DIVIETO RIAMMISSIONE - Il divieto è della durata di cinque anni, ma può essere prorogato se la persona rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale.

DECISIONE DI ALLONTANAMENTO - La decisione deve prevedere la data di riammissione dell' immigrato nel suo paese di origine.

RINVIO ESPULSIONE - Deve essere di una durata adeguata alle circostanze, può essere concessa ad esempio per incapacità fisica o mentale, per difficoltà che rendono impossibile il rispetto dei diritti dell'uomo, per assenza di garanzie sul reintegro del minore nella famiglia.

RICORSO CONTRO ESPULSIONE O ALLONTANAMENTO - La misura ha effetto sospensivo e l'immigrato deve avere la possibilità di essere assistito da un avvocato

COOPERAZIONE STATI MEMBRI IN CASO DI ARRESTO - Sono definite le condizioni di intervento su coloro che, espulsi da uno stato membro e fuggiti in altro paese, sono fermati o arrestati in un'altro stato membro in modo da garantire il completamento della procedura.

(2 settembre 2005)