Eurogoverno
Immigrazione: al via il coordinamento politico dell'Ue
L'Unione europea ha anche deciso di dispiegare pattuglie nel Mar Mediterraneo
BRUXELLES - La Commissione Ue dà il via ad un coordinamento politico sull'immigrazione a livello di esecutivo europeo.
Lo ha annunciato oggi il vicepresidente e Commissario per giustizia, sicurezza e libertà Franco Frattini, incontrando i giornalisti dopo un colloquio a Bruxelles con la vicepremier spagnola Maria Teresa Fernandez de la Vega.
"La mia proposta, approvata oggi dalla Commissione, è di coordinare il lavoro politico a livello di immigrazione coinvolgendo tutti i dipartimenti e commissari del collegio europeo che ne abbiano le competenze", ha spiegato Frattini. "Si tratta di rafforzare la capacità di coordinazione all'interno dell'eurogoverno", ha detto ancora Frattini indicando tra i commissari "le cui competenze toccano il dossier immigrazione", i responsabili per le relazioni esterne, per gli aiuti umanitari, per il lavoro, per istruzione e formazione, per la politica regionale. Frattini ha inoltre indicato che si terrà a giorni una riunione politica "per poter arrivare a Tampere con una prima proposta strategica".
Il vicepresidente ha poi confermato la sua partecipazione alla riunione urgente sull'immigrazione con i paesi mediterranei della Ue convocata dalla Spagna, che la vicepremier ha proposto ieri incontrando la presidenza europea finlandese ad Helsinki, e che si terrà a giorni a Madrid.
Intanto il Frontex, l'Agenzia per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, ha deciso di dispiegare pattuglie nel Mar Mediterraneo nel tentativo di arrestare l'immigrazione illegale dall'Africa verso l'Europa. Il nuovo piano è stato deciso nel corso di un incontro svoltosi a Malta.
Secondo le dichiarazioni del portavoce del ministro dell'Interno maltese riportate oggi dal quotidiano locale 'The Times', Malta spera che le pattuglie nel Mediterraneo siano operative a partire dalla metà di settembre. Sempre secondo il quotidiano maltese, Italia, Malta e Grecia forniranno le navi mentre Francia e Germania garantiranno un adeguato supporto marittimo.Le navi avranno il compito di fermare i 'barconi' di immigrati e di riportare indietro i passeggeri su imbarcazioni più affidabili.
La Libia - secondo quanto scrive il giornale locale - ha rifiutato di prendere parte all'iniziativa affermando che rimandare indietro gli immigrati non è una soluzione. La maggior parte degli immigrati illegali che arrivano dal Nord Africa verso Lampedusa, Sicilia e Malta partono da porti libici. Secondo il portavoce del governo maltese le operazioni di pattugliamento dureranno per circa due o tre settimane. Non si conoscono ancora i costi dell'operazione.
I temi dell'immigrazione illegale e delle iniziative destinate a contrastare il fenomeno saranno al centro della riunione dei ministri dell'Interno di Italia, Malta e Libia prevista a La Valletta per il 6 settembre prossimo.
(30 agosto 2006)