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Ue allargata.
Trieste, frontiere
sempre più "aperte"
con la Slovenia
TRIESTE - Scambi transfrontalieri per realizzare zone artigianali in Slovenia, assistenza agli imprenditori della minoranza italiana nella vicina Repubblica, sviluppo dei prodotti tipici agricoli nella fascia confinaria. E poi una serie di programmi in comune da sviluppare nei settori della cultura e dello sport.
Ma i rapporti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, uno dei paesi dell'Est candidati ad entrare a far parte per primi dell'Unione Europea, saranno intensificati anche grazie ad un nuovo accordo che riguarda i porti: il gruppo di lavoro costituiro ad hoc ha infatti deciso di elaborare un documento comune sullo sviluppo della collaborazione tra i due stati nel settore delle infrastrutture, da sottoporre all'esame politico nella prossima riunione plenaria della Commissione bilaterale.
L'organismo è presieduto dal presidente della Regione Renzo Tondo e dal vice-ministro degli Esteri della Slovenia Samuel Zbogar.
Nel corso di una riunione nei giorni scorsi a Trieste del Gruppo di lavoro sulle minoranze, ente tecnico creato nell'ambito della Commissione, sono stati discussi alcuni progetti nei settori dell'economia e della cultura, elaborati e sottoscritti in forma congiunta dalle istituzioni e associazioni rappresentative della minoranza italiana in Slovenia e di quella slovena in Italia.
"Le minoranze sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nel favorire lo sviluppo dei rapporti di confine, in vista dell'ingresso della Repubblica di Slovenia nell'Unione Europea", ha spiegato Alessandro Colautti, portavoce del presidente della Regione. Le minoranze sono chiamate a svolgere - è stato detto - un ruolo fondamentale nel favorire lo sviluppo dei rapporti di confine, in vista dell'ingresso della Repubblica di Slovenia nell'Unione europea.
I progetti esaminati potranno essere finanziati con i fondi europei "Interreg A" destinati alla collaborazione transfrontaliera, grazie alle risorse aggiuntive che il Friuli-Venezia Giulia ha ottenuto dal Governo italiano, proprio in quanto regione confinante con un paese in pre-adesione.
La Regione ha deciso infatti di destinare una parte dei fondi "Interreg A" proprio a progetti congiunti delle due minoranze.
(7 ottobre 2002)
Giovanni Senatore
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