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Unioncamere
Nel 2005 + 13,9% di donne immigrate titolari di aziende

Sono oltre 37mila. Operano prevalentemente nel commercio
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ROMA - Nel 2005 le donne immigrate imprenditrici sono cresciute del 13,9% rispetto al 2004. In totale oggi sono 37.248 unità.

E' questo l'interessante dato che emerge nel rapporto semestrale sull'imprenditoria femminile di Unioncamere presentato ieri dal Viceministro alle attività Produttive Giuseppe Galati.

Le imprenditrici extracomunitarie - si legge dal rapporto - provengono per lo più dalla Cina, Nigeria e Marocco.
I settori in cui si sono maggiormente concentrate le imprese di donne immigrate sono il commercio (16.902), le attività manifatturiere (6.444), agricoltura e caccia (2.912) e servizi pubblici e sociali (2.849).

A livello territoriale è la Lombardia che guida la classifica (5.867 imprese), seguita da Toscana (3.867), Lazio (3.798), Campania (3.153) e Veneto (2.890).
In termini percentuali, la crescita maggiore di imprenditrici individuali extraue si registra in Piemonte e Valle d’Aosta (+20%), in Emilia Romagna (18,6%) e nelle Marche (15,7%).

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(29 marzo 2006)

s.c.