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USA
35 milioni di immigrati, il 28% sono clandestini
Il rapporto del Center for Immigration Studies. Boom di arrivi negli ultimi 5 anni

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Più di 35 milioni di persone che vivono negli Stati Uniti, il 12% della popolazione, sono nate all'estero. Negli ultimi 5 anni sono arrivati quasi 8 milioni di immigrati, tra legali e illegali, un boom senza precedenti nella storia americana.

Lo rivela un rapporto pubblicato ieri dal Center for Immigration Studies basato sui dati dell'ultimo censimento.

La comunità straniera più numerosa è quella messicana, che conta 10,8 milioni di persone (il 31% del totale). Complessivamente, gli immigrati provenienti dall'America Centro - meridionale e dai Carabi rappresentano il 54% del totale. Segue l'Asia dell'Est, da dove arriva il 18% degli immigrati, percentuale raggiunta complessivamente dagli stranieri provenienti da Europa, Africa e Medio Oriente.

La maggior parte degli stranieri vive in California ( 28%) nello stato di New York (11%) e in Texas (10 %). Seguono la Florida (9%) ed il New Jersey (5 %).

L'ultimo censimento (aggiornato a marzo 2005) ha contato negli Usa tra i 9,6 e i 9,8 milioni di immigrati clandestini, il 28% della popolazione straniera. Ma secondo il Center for Immigration Studies, aggiungendo anche quelli sfuggiti al censimento, si arriva a quota 11 milioni.

Gli immigrati rappresentano il 14,7% della forza lavoro, cioè delle persone in età da lavoro che cercano attivamente un impiego. Nell'11% dei casi gli stranieri fanno gli imprenditori.

Tra gli adulti, il 31% non ha concluso al scuola superiore, un tasso tre volte e mezzo superiore rispetto a quello che si registra chi è nato in america. Secondo il rapporto, il basso livello di istruzione, e di conseguenza i salari più bassi percepiti dai lavoratori immigrati, fa sì che molti di loro vivano in povertà, e pesino sul welfare: uno su tre è sprovvisto di un'assicurazione sanitaria.

Scarica:
Immigrants at Mid-Decade. A Snapshot of America's Foreign-Born Population in 2005

(13 dicembre 2005)

EP