Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             L'avvocato

                             Volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


Dal mondo
Stranieri negli USA: verso la riforma
Dopo le manifestazioni, il Senato americano inizia oggi la discussione sull'immigrazione. Tante le proposte sul piatto: dalla regolarizzazione al muro tra Stati Uniti e Messico
Invia questo articolo   Stampa questa pagina   Ingrandisci il testo   Diminuisci il testo

LOS ANGELES - Mezzo milione di persone, per la maggior parte immigrati irregolari, hanno sfilato ieri per le vie di Los Angeles chiedendo una sanatoria e protestando per il giro di vite contro l'immigrazione clandestina in discussione al Congresso.

Il Senato americano avvierà oggi il dibattito su vari progetti di legge che vogliono riformare le norme sull'immigrazione negli Usa.

Un progetto già approvato alla Camera trasforma l' immigrazione illegale in una reato molto serio che può costare caro anche a chi assiste i clandestini e ai datori di lavoro che li assumono senza controllare i loro documenti. Firmato dal deputato repubblicano John Sensenbrenner, il progetto prevede anche l'innalzamento di un muro di mille chilometri sul confine tra il Messico e gli Stati Uniti, già pattugliato dai volontari, armati, del progetto Minutemen.

Propone invece una regolarizzazione di 400mila clandestini l'anno un progetto di legge presentato dai senatori John McCain (repubblicano) e Ted Kennedy (democratico). L'intesa bipartisan prevede inoltre che i regolarizzati possano diventare, dopo sei anni, cittadini americani. Si vorrebbe così ridurre il numero di clandestini negli USA, che secondo alcune stime ha toccato ormai quota 12 milioni.

Intanto, anche il presidente George W. Bush spinge un suo progetto di riforma, incentrato sulla figura dei "lavoratori ospiti". La Casa Bianca vorrebbe concedere permessi di soggiorno della durata di alcuni anni a immigrati disposti a fare lavori per i quali non si trovano cittadini americani. Scaduto il permesso, i lavoratori stranieri dovrebbero tornare nei loro Paesi di provenienza.

Sabato scorso, nel corso del consueto discorso radiofonico settimanale, Bush ha a ricordato al Congresso che l' America "é una nazione di immigrati", chiedendo che il dibattito su questi progetti di legge tenga conto che gli illegali sono "lavoratori seri che occupano posti che gli americani non vogliono e contribuiscono alla vitalità della nostra economia".

(27 marzo 2006)

Elvio Pasca