Stati Uniti
Un milione in piazza per la giornata senza immigrati
Il Congresso discute la riforma dell'immigrazione: giro di vite o legge morbida?
WASHINGTON - Oltre un milione di persone hanno manifestato lunedì, alla giornata senza immigrati, in tutta l'Unione, da New York a Los Angeles, da Chicago a Houston, da Miami a Phoenix.
La manifestazione di protesta organizzata per sollecitare una riforma dell'immigrazione che non criminalizzi i clandestini, si è svolta, senza incidenti, nonostante qualche dissapore fra gli organizzatori. Vi hanno partecipato soprattutto ispanici, ma anche arabi, asiatici, neri giamaicani e antillani, est-europei: ovunque, bandiere dei Paesi d'origine, specie messicane, accanto a quelle statunitensi.
L'indicazione era che gli immigrati non si presentassero sul posto di lavoro, nelle fabbriche, nelle fattorie, nei servizi, nei negozi, negli ospedali, non andassero a scuola e si astenessero dal fare acquisti o dall'andare a mangiare fuori o al cinema, per mostrare il loro potere economico e per dare un'idea ai cittadini statunitensi di come sarebbe più dura la vita senza di loro. Il Primo Maggio, negli Stati Uniti, non è giorno festivo: la festa del lavoro si celebra il primo lunedì dopo la prima domenica di settembre. Moltissime aziende grandi e piccole hanno mostrato comprensione per l'azione di protesta, dando un giorno libero a chi vi partecipava. Altre minacciavano di licenziare i dipendenti che vi aderiscono. Ma i datori di lavoro, in genere, favoriscono una soluzione della vertenza che consenta loro di continuare a occupare gli immigrati , manodopera a basso prezzo e che fa lavori che nessuno vuole fare e di cui c'é bisogno.
Stranieri in Usa
I clandestini negli Stati Uniti sono circa 12 milioni. Il Congresso sta discutendo una riforma dell'immigrazione: la Camera ha già varato un testo, che è un giro di vite contro i clandestini; il Senato sta elaborando il suo, che dovrebbe essere meno restrittivo; il presidente George W. Bush insiste perché venga creata la figura del lavoratore ospite, così da dare uno statuto legale almeno a una parte dei clandestini. Politici e governatori divisi nella valutazione di quanto è ieri accaduto. C'é chi comprende le ragioni degli immigrati, ma giudica la protesta controproducente. Ci sono anche state contro-manifestazioni, in genere ridotte di numero.
Negli Stati Uniti vivono più di 35 milioni di persone che sono nate altrove, oltre il 10% della popolazione, compresi i clandestini, che, secondo il Pew Hispanic Center, rappresentano il 5% della forza lavoro (fra di essi, la percentuale di quanti lavorano, nove su dieci, è nettamente superiore a quella di quanti lavorano fra la popolazione legittimamente residente). Tre quarti degli illegali vengono dall'America Latina e poco più della metà dal Messico: almeno un quarto di loro sono entrati legalmente negli Stati Uniti e hanno poi lasciato scadere il loro visto senza andarsene.
(2 maggio 2006)