Stati Uniti
Si discute la nuova legge: in ballo il destino di 12 milioni di immigrati
Il Senato sembra orientato a consentire ai clandestini di restare e di continuare temporaneamente a lavorare negli States
WASHINGTON - Il Senato degli Stati Uniti prosegue il dibattito sulla riforma dell' immigrazione, mentre il presidente George W. Bush ha affrontato la questione a Cancun con il presidente messicano Vicente Fox, a margine del Vertice triangolare Usa-Messico-Canada, i tre Paesi del Nafta, l'area di libero scambio nord-americana.
Il Senato sta discutendo varie proposte. Una, avallata dalla commissione giustizia, prevede la figura dei lavoratori ospiti, un'idea del presidente Bush, per regolarizzare la situazione dei quasi 12 milioni di immigranti clandestini che si trovano attualmente negli Stati Uniti. Un'altra, fatta dal leader della maggioranza repubblicana Bill Frist, è più simile al 'giro di vite' approvato dalla Camera e si concentra sul rafforzamento della sicurezza alle frontiere e sulle misure punitive dei clandestini e di quanti danno loro lavoro e aiuto, senza formule di regolarizzazione degli illegali che costituirebbero una sorta di amnistia.
Rispetto alla linea della Camera, i senatori paiono, comunque, orientati a consentire ai clandestini di restare e di continuare temporaneamente a lavorare negli Stati Uniti. Il dibattito politico continua a essere accompagnato, specie in California, ma anche in altri Stati dell'Ovest e lungo la frontiera messicana, da manifestazioni di protesta contro il 'giro di vite' anti-clandestini: da una settimana ormai, ogni giorno vi sono manifestazioni studentesche a Los Angeles, anche se l'intensità è andata decrescendo da martedì scorso.
Il presidente statunitense George W. Bush s'é mostrato ottimista sulla possibilità che il Congresso di Washington approvi una riforma dell'immigrazione che lui possa promulgare. Parlando con i giornalisti, Bush ha detto che il processo legislativo può apparire "pesante", ma che la democrazia funziona cosi. A Bush, Fox ha confermato di condividere la sua proposta d'istituire una figura di "lavoratore ospite" per sanare il problema dei clandestini. Fox ha aggiunto che il Messico continuerà a battersi "con passione" e "con impegno" perché i milioni di messicani emigrati illegalmente negli Usa siano trattati "in modo umano".
(31 marzo 2006)
s.c.