Valle d'Aosta
Al via la rete regionale di sportelli per servizi agli immigrati
Saranno offerti servizi di ascolto, orientamento e accompagnamento a favore degli stranieri e sostegno alle istituzioni
AOSTA- Una rete di servizi opererą in tutta la Valle d'Aosta a partire dai prossimi mesi a seguito di un accordo tra la Regione, il consorzio degli enti locali valdostani e il Comune di Aosta.
Gli sportelli di informazione e consulenza rivolti ai cittadini extracomunitari infatti da uno si fanno in quattro con l'apertura di tre nuovi uffici a Verres, Chatillon e Morgex che si aggiungono al Centro immigrati extracomunitari di Aosta (Ccie) che dal 1991 opera nel capoluogo regionale.
Il potenziamento delle attivitą a favore della popolazione immigrata, che in Valle d'Aosta ha raggiunto le 5.400 persone, pił del 4% dell'intera popolazione, comporterą nei prossimi cinque anni un investimento di circa 250 mila euro, l'80% del quale sarą a carico della Regione e il restante 20% spetterą ai Comuni valdostani.
"L'immigrazione rappresenta - spiega l'assessore regionale alle politiche sociali, Antonio Fosson - un'importante risorsa per il sistema Valle d'Aosta che risolve i fabbisogni lavorativi in alcuni importanti settori dell'economia regionale". Per Fosson dunque l'impegno delle istituzioni nelle politiche riguardanti l'immigrazione devono rivolgersi verso "una sempre maggiore capacitą di integrazione, di accoglienza e di ascolto".
Il progetto di estensione in tutto il territorio regionale dei servizi per stranieri, come ha precisato il presidente del Cpel, Diego Empereur "prevede il coinvolgimento di tutti i Comuni valdostani ed ha l'obiettivo di affrontare una situazione in forte cambiamento prima che diventi un problema".
Saranno offerti - prevede la convenzione - "servizi di ascolto, orientamento e accompagnamento a favore degli stranieri", ma anche un "sostegno alle istituzioni coinvolte nel fenomeno immigratorio". Tra le attivitą in programma anche iniziative di sensibilizzazione e di mediazione interculturale, oltre che indagini e monitoraggi per "valutare il livello della qualitą di integrazione sociale".
I servizi che saranno diffusi in tutta la regione avranno dunque come modello di riferimento il Ccie di Aosta, sportello del Comune del capoluogo regionale, gestito dalla cooperativa sociale La Sorgente, che dal 1991 promuove attivitą di consulenza, informazione, aggregazione e studio a favore degli immigrati: "siamo fieri - ha detto il sindaco di Aosta, Guido Grimod - di aver fatto da apripista in questo settore e con spirito di sussidiarietą mettiamo a disposizione la nostra esperienza".
(18 luglio 2007)