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In Veneto.
Patto tra Regione
e associazioni
degli immigrati
VICENZA - Un patto tra Regione e associazioni degli stranieri "per far crescere il mondo dell'immigrazione e farlo dialogare con la societā e le istituzioni venete". "Vogliamo iniziare un percorso - ha detto l'assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon - che abbia come obiettivo la sottoscrizione di un'intesa con le associazioni degli immigrati per costruire diritti di cittadinanza e basarli su un reciproco rapporto di lealtā e di rispetto delle regole e leggi vigenti".
L'annuncio č stato dato nei giorni scorsi a Vicenza, cittā capitale dell'immigrazione veneta, dove l'assessore Zanon ha incontrato per la prima volta gli esponenti delle oltre 40 associazioni di immigrati diffuse nella cittā e nella provincia berica.
Per dare un'idea dell'entitā del fenomeno dell'immigrazione a Vicenza, basti pensare che le stime al 31 dicembre 2000, indicavano la presenza circa 37.376 immigrati regolari, mentre nel Veneto, alla stessa data, ne risultavano 139.522 di cui il 47% donne.
Al centro del confronto tra assessore e rappresentanti delle associazioni degli immigrati ci sono state la legge Bossi-Fini, la sua applicazione e le iniziative intraprese dalla Giunta veneta su questo fronte.
Dopo aver ricordato che il numero utile a basso costo istituito dal Veneto per la regolarizzazione ha ricevuto oltre mille chiamate nei primi 10 giorni di attivazione, Zanon ha spiegato che la Regione ha assegnato oltre 223mila euro alla Provincia di Vicenza in materia di alloggio e formazione e che il rendez vous nel capoluogo berico č stato il primo di una serie di incontri con le associazioni degli immigrati presenti nelle diverse province, per un esame delle questioni associative e dei problemi legati alla legge Bossi-Fini.
Zanon ha quindi sollecitato le associazioni degli immigrati a diventare punto di riferimento nel territorio e di stimolo per le amministrazioni pubbliche e per gli imprenditori.
L'assessore ha inoltre anticipato che la Giunta regionale proporrā all'Anci di realizzare un progetto di formazione di mediatori culturali che svolgano tirocinio sul territorio e presso gli enti locali e ha assicurato che quest'opera di formazione verrā svolta anche presso le associazioni degli immigrati. Sui progetti delle associazioni, infine, Zanon ha esortato a presentare progetti che considerino i problemi delle donne immigrate.
(9 ottobre 2002)
Giovanni Senatore
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