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Veneto: le donne a quota 44% tra gli stranieri residenti. Sono per lo più colf e badanti, ma ci sono anche 4374 "extra-imprenditrici"
VENEZIA - L'altra metà del cielo è rosa, anche tra gli stranieri che vivono a Venezia e dintorni.
Secondo un dossier presentato ieri dall'Osservatorio regionale sull'immigrazione, le donne rappresentano ormai il 44% degli immigrati in Veneto, e la loro presenza ha registrato un incremento di ben 8 punti percentuali negli ultimi 12 anni (nel 1991 erano al 36%).
Il dato può indicare che l'immigrazione in Veneto è più stabile che altrove, se consideriamo che nello stesso periodo l'incremento nazionale della componente femminile è stato di 6 punti percentuali.
Dopo gli anni in cui arrivavano tanti "uomini soli", si sono evidentemente riuniti molti nuclei familiari.
Alla fine del 2001, il 12% delle immigrate Venete erano marocchine, l'8% albanesi, rumene o provenienti dai paesi dell'ex Jugoslavia, il 5% statunitensi (concentrate nella base Utaf di Vicenza), il 4% cinesi o ghanesi, il 3% nigeriane o croate.
Il dossier fornisce anche alcuni dati disaggregati sulla presenza e la composizione delle immigrate a Venezia, Vicenza e Padova.
Nel capoluogo dal 1998 ad oggi il flusso migratorio è stato prevalentemente femminile: nel 2000 sul totale degli immigrati residenti il 47% era di donne.
Nel 2002, provenivano per il 79% dall'America centro-meridionale, in particolare Cuba e Rep. Dominicana.
Secondo una rilevazione dell'agosto 2002 il 53% delle donne straniere sono arrivate a Venezia per un ricongiungimento familiare.
A Vicenza, le immigrate sono il 45%, impiegate principalmente nella ristorazione, nella collaborazione domestica e nell'assistenza domiciliare, e provengono soprattutto dal continente americano.
Tra le domande di soggiorno presentate l'anno scorso in provincia dalle donne immigrate il 74% era per motivi familiari e solo il 17% per lavoro dipendente.
A fine 2002 nel comune di Padova le immigrate rappresentavano il 46% degli stranieri.
Il 15% di loro arrivava dalla Romania, l'11% dalle Filippine, il 9% dall'Albania, il 7% dalla Nigeria, e il 6% dal Marocco.
A partire dagli anni '90, la componente femminile è cresciuta anche tra le assunzioni di lavoratori extracomunitari nella regione.
Nel 1992 era al 16,2%, nel 2001 era già salita al 27,5% e l'anno scorso, se consideriamo solo le province di Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza, è arrivata al 29,6.
Tra i settori d'inserimento lavorativo, al primo posto ci sono il lavoro domestico e l'assistenza di anziani e/o disabili.
Non mancano le immigrate che si mettono in proprio: sono 4374, il 2,43% delle imprenditrici venete.
Le extra-imprenditrici operano soprattutto nel settore del commercio al dettaglio (35%), del manifatturiero (29%), del turismo (18%).
La provincia di Treviso ne ospita il 27%, seguono Vicenza e Verona con il 17% ciascuna, Padova e Venezia con il 15%, Belluno con il 6% e Rovigo con il 3%.
(18 novembre 2003)
EP
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