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Nord-est
Veneto: approvato con ampio consenso il piano triennale sull'immigrazione
L'assessore ai flussi De Bona: accoglienza e integrazione per gli immigrati sulla scorta del modello francese
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L'assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona esprime la sua soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio regionale del Veneto, con i voti favorevoli sia della maggioranza che dell'opposizione (solo sei consiglieri si sono astenuti), del nuovo piano triennale degli interventi nel settore per l'immigrazione.

"E' importante che su un tema così delicato sul piano sociale - commenta l'assessore - ci sia stato un consenso trasversale alle forze politiche, nonostante la diversità dell'approccio manifestata i aula, e questo rappresenta un riconoscimento per quanto la giunta regionale ha fatto e sta facendo sul piano dell'integrazione e dell'accoglienza degli immigrati regolari".

"L'approfondita discussione sul fenomeno immigratorio nel Veneto - aggiunge l'assessore - ha messo in evidenza ancora una volta la necessità di dar corso quanto prima alla nuova legge regionale in materia, in sostituzione di quella in vigore da 17 anni, quando nel Veneto c'erano 20 mila immigrati. Oggi ne abbiamo quasi 400 mila e il Veneto è la seconda regione per numero di presenze straniere.

Il piano triennale 2007/2009 di interventi e iniziative nel settore dell'immigrazione prevede tra le novità l'introduzione nel Veneto del patto di accoglienza e di integrazione per gli immigrati sulla scorta del modello francese. Si tratta in sostanza di un impegno formale reciproco tra la società ospitante e l'immigrato, che ne accetta le regole di convivenza, i valori e le leggi.

Gli interventi riguardano l'inserimento lavorativo, l'alloggio, l'integrazione sociale e scolastica, l'informazione e il dialogo tra le culture, la formazione. Il piano promuove un programma regionale di edilizia sociale a favore delle fasce deboli della popolazione, tanto per i veneti quanto per gli immigrati regolari, e sostiene, attraverso programmi di integrazione affidati alle 21 Conferenze dei sindaci del Veneto, l'inserimento dei minori, che rappresentano ormai il 24% degli immigrati, oltre che iniziative per le donne e la mediazione culturale.

(19 luglio 2007)

s.c.