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Economia.
Veneto, sportello
a Timisoara
per 1163 imprese
VENEZIA - Un piano di aiuti sul fronte sanitario della durata di cinque anni a favore della regione di Timis ed uno sportello economico "tuttofare" destinato alle 1163 imprese italiane, 321 delle quali venete, che negli ultimi tempi si sono trasferite a Timisoara in Romania.
Prosegue a tutto campo l'impegno da parte della Regione Veneto nei confronti dei paesi dell'area dei Balcani e dell'economia nostrana.
Ragioni produttive, strategiche, ma anche di mercato e di concorrenza, hanno convinto molte aziende italiane a produrre nela paese di Dracula, attratte da agevolazioni finanziarie e fiscali, ma anche dal fatto che il costo della manodopera è decisamente inferiore a quello italiano.
A Timisoara, quindi, da alcune settimane è operativo lo sportello "Antenna Romania" (ospitato presso il Centro Estero delle Camere di commercio, in piazza della Vittoria, a Timisoara), gestito da un bassanese, Fabio Bordignon, presso il quale le imprese venete potranno trovare l'assistenza, e l'appoggio necessario per la penetrazione nei mercati della Romania, conoscere maggiori dettagli sui dazi doganali e leggi locali, fare ricerche di mercato, e tutte le informazioni sulla parte organizzativa relativa a fiere e manifestazioni promozionali.
"Fino a poco tempo fa gli imprenditori agivano da soli, da veri pionieri, nell'aprire filiali all'estero - ha detto l'assessore veneto alle piccole e medie industrie, anch'egli piccolo imprenditore in provincia di Vicenza - ora ci sono le istituzioni ad accompagnarli ed il sistema bancario con cui è necessario fare rete. Tempo addietro la delocalizzazione - ha concluso - era vista come una sorta di volta-spalle, un raggiro codardo per l'occupazione locale; oggi tutto questo si è rilevato infondato e le cifre confermano questa tendenza. Il Pil è in crescita e la nostra economia continua a correre. Questo sportello è la dimostrazione concreta dell'attenzione del Veneto verso questa terra".
E' invece un protocollo d'intesa, sottoscritto dal Consiglio della Regione rumena di Timis e dalla Giunta regionale del Veneto, a stabilire la collaborazione quinquennale in campo socio-sanitario che dovrà facilitare l'adesione della Romania all'Unione Europea. Le prime iniziative riguardano il supporto alle istituzioni di sanità pubblica di Timis, che nella loro attività potranno basarsi sul modello Veneto di integrazione socio-sanitaria.
Sono previste, inoltre, forme di collaborazione per prevenzione, screening e raccolta di dati epidemiologici, attività di formazione professionale per il personale medico ospedaliero e territoriale, inclusa la medicina di famiglia. Altre iniziative riguarderanno la formazione del personale infermieristico, la creazione delle premesse per l'avvio di un ambulatorio di primo intervento a Timisoara per gli italiani che lavorano a Timis, il miglioramento dell'assistenza medica per il personale italiano residente nel Timis e per il personale romeno assunto nelle aziende italiane, attraverso specifici accorti tra le due Regioni.
Le due Regioni, infine, inviteranno tutti gli imprenditori italiani che svolgono le loro attività a Timis ad aderire al programma di cooperazione. Tra il Veneto e Timis esistono da tempo buoni rapporti, grazie anche alla presenza di numerose ditte venete che svolgono in modo permanente la loro attività nella Regione romena.
(21 giugno 2002)
Giovanni Senatore
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