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VENEZIA - Sono quasi triplicati negli ultimi due anni gli alunni stranieri, figli di immigrati, nelle scuole pubbliche della provincia di Venezia. Si tratta, soprattutto, di piccoli albanesi, marocchini e cinesi.
Una crescita confermata dai dati relativi all'anno 2000, che segnalano la presenza di 2.633 minori nel territorio della Serenissma, il 19% della popolazione straniera residente, e dall'aumento delle nascite: oltre 200 unità nello stesso anno.

E' quanto emerge da una ricerca realizzata nel 2001 dall'Assessorato all'Istruzione, in base ai dati raccolti dal Provveditorato agli Studi della città lagunare.
Nell'anno scolastico 2000-2001, quindi, sono stati presenti in aula 1.902 bambini e ragazzi stranieri: erano 723 nel 1998-'99, 1.486 nell'anno scolastico 1999-2000. In termini percentuali, ci sono 21 studenti stranieri ogni 1.000 bambini iscritti, con punte massime alle elementari (31 su 1.000) e minime in quello delle superiori (7 su 1.000). Per le medie inferiori il numero è di 26 su 1.000.

In totale sono un centinaio le nazioni rappresentate e 56 le diverse lingue parlate nelle scuole della provincia di Venezia.
In cima alla classifica ci sono i bambini e ragazzi albanesi (257, pari al 13,5%). Fanno seguito i marocchini (184, pari a 9,7%). Rilevante è anche il gruppo degli studenti cinesi, circa 150 in tutta la provincia.

La realtà multilinguistica rilevata nelle scuole veneziane, viene considerata dagli autori della ricerca "senz'altro una ricchezza culturale, che segnala l'importanza e la necessità di una buona rete di intermediatori culturali e docenti preparati per l'insegnamento dell'italiano come seconda lingua".

Il 67% degli studenti stranieri conosce la lingua italiana e, più in particolare, per il 18% (345 alunni) è segnalato l'italiano come lingua parlata. La lingua più diffusa comunque è l'albanese (358) seguita dall'italiano (345), dall'arabo (180) e dal cinese (138).

Per quanto riguarda poi la frequenza, la metà degli alunni stranieri (957) va in una scuola elementare e oltre un quarto (493, pari al 26%) una scuola media inferiore. Il restante 24% si suddivide tra scuole materne (266 bambini, pari al 14%) e secondarie superiori (186 iscritti pari al 10%).

La maggior parte dei bambini stranieri è in Italia perché i loro genitori sono immigrati nel nostro paese (quasi 1.230 alunni). Nettamente minore è il numero dei bimbi che sono qui come profughi (poco più di 200 casi) e come nomadi (185 unità). I rimanenti sono stranieri, ma hanno un genitore italiano (145 casi) oppure sono bambini che provengono da uno Stato estero e sono stati adottati in Italia (135).

Da parte loro, le scuole hanno rappresentato l'esigenza di "un potenziamento del sistema di accoglienza, di conoscenza delle realtà da cui provengono i ragazzi stranieri e dei nuovi assetti politici ed economici che caratterizzano alcune aree geografiche, per orientare più efficacemente gli interventi volti a favorire l'inserimento degli alunni stranieri.

Ad esempio - si afferma nella ricerca - è importante far avvicinare il bambino straniero e la sua famiglia da un facilitatore culturale che sia da loro 'accettato' per gli aspetti linguistici, religiosi e di gruppo".

I dati sugli alunni e i minori in provincia di Venezia - il 48,1% proviene dall'Est Europa, il 15,5% asiatico e il 14,3% africano - va comunque di pari passo con i numeri della popolazione adulta straniera residente nel territorio della Serenissima (13.888 nel 2000, pari ad + 22% rispetto all'ano precedente). Ma anche in tutta la Regione Veneto, dove tra il 1991 ed il 1998, gli extracomunitari residenti sono quasi quadruplicati, passando da 22.752 a 88.300.

(24 dicembre 2001)

Giovanni Senatore