Italia

                             Europa

                             Statistiche

                             L'intervista

                             Flussi

                             Città e regioni

                             L'avvocato

                             Volontariato

                             Media

                             Cultura

                             Musica


Flussi 2006
Il Viminale: "Tetto dei 170mila ingressi è superabile, possibili nuovi decreti"
Il ministro Ferrero: "Il comunicato diffuso dal Viminale chiarisce l'inesistenza di presunte divergenze all'interno del governo in tema d'immigrazione"
Invia questo articolo   Stampa questa pagina   Ingrandisci il testo   Diminuisci il testo

ROMA - Un punto fermo sul numero dei lavoratori stranieri da ammettere in Italia per l'anno in corso arriva dal ministero degli Interni "dopo le opinioni e le informazioni apparse in questi giorni in tema di flussi migratori".

In una nota il Viminale precisa che se le domande in regola supereranno la "quota di 170 mila unità già fissata", potranno essere adottati nuovi decreti. Ma sentiti prima, così come previsto dalla normativa, il Comitato dei ministri, Regioni ed enti locali, nonché le competenti commissioni parlamentari.

Sul tema è immediatamente intervenuto il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero affermando che "il comunicato diffuso dal Viminale chiarisce l'inesistenza di presunte divergenze all'interno del governo in tema d'immigrazione".

Ferrero ha sottolineato che "nei tempi tecnici necessari, si verificherà quindi la corrispondenza tra il numero delle domande e quanto previsto dal decreto flussi varato dal governo Berlusconi".
"Ove questa corrispondenza non vi fosse - ha aggiunto - la strada di un nuovo decreto appare come la più rapida ed efficace". "Si è quindi aperto - ha concluso il ministro - un percorso per affrontare in modo degno di un Paese civile il grande tema dei migranti".

Ecco il testo della nota diffusa dal Viminale sui flussi migratori:

In data 15 febbraio 2006 è stato adottato un decreto flussi del presidente del consiglio dei ministri che ha definito in 170.000 unità la quota di lavoratori stranieri da ammettere nel territorio dello stato per l'anno 2006. Presso gli uffici postali sono state presentate circa 485.000 domande dai datori di lavoro che, nel sottoscrivere la proposta di contratto, hanno assicurato oltre all'assunzione del lavoratore extracomunitario anche una idonea sistemazione alloggiativa. Poste italiane ha già proceduto ad inoltrare agli sportelli unici per l'immigrazione, istituiti presso le prefetture-utg, i dati telematici riguardanti le istanze presentate e sta provvedendo a trasmettere per la trattazione le domande in forma cartacea e telematica. A seguito dell'esame che verrà svolto in base alla legge nelle prossime settimane saranno accolte solo le domande relative ai lavoratori che risulteranno in possesso di tutti i requisiti prescritti. Rispetto alla quota di 170.000 unità, fissata nel citato decreto flussi, vi è un'eccedenza di domande presentate pari a circa 315.000. E' dunque possibile ma lo sapremo solo più avanti - che le domande in regola superino la quota inizialmente fissata. A un caso del genere è applicabile l'articolo 3 del testo unico n. 286/1998, come modificato dalla legge 189/2002 (Bossi-Fini), a norma del quale ulteriori decreti flussi per l anno in corso possono essere adottati dal presidente del consiglio dei ministri con il parere: - del comitato dei ministri di cui all art. 2 bis; - della conferenza unificata stato-città stato-regioni autonomie locali; - delle competenti commissioni parlamentari. Il ministero, insieme agli altri dicasteri interessati, seguirà con quotidiana attenzione lo svolgimento delle attività istruttorie e fornirà tutti gli elementi utili alle necessarie valutazioni.

(27 maggio 2006)

Stefano Camilloni