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Calcio
Ancora cori razzisti contro Zoro
Guerra aperta tra il calciatore ivoriano e gli ultras interisti. Zoro: "È gente che ha perso nella vita"
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Milano - "Quando vengo a San Siro, perdo la partita ma vinco con loro che sono degli sconfitti". Questo è il commento del difensore del Messina Zoro , verso il quale la curva degli ultras interisti non smette di urlare insulti razziali.

Ieri è stata solo un'altra puntata di questa spiacevole vicenda: in occasione della partita Inter - Messina, finita 2 a 0 per i nerazzurri, la curva interista ha continuato ad insultare il giocatore, imitando il verso della scimmia e cantando cori razzisti, ogni volta che toccava palla.

L'ultimo episodio di questa "guerra" tra giocatore e tifosi risale al 30 novembre dello scorso anno, quando, a Messina, in risposta ai tifosi interisti che continuavano a fare versi di animale, Zoro ha improvvisamente afferrato la palla, interrompendo il gioco, finché non è stato convinto dal nigeriano Martins e dal brasiliano Adriano a riprendere la partita. Allora il calciatore aveva dichiarato: "Negli altri paesi per i casi di razzismo sospendono la partita. L'italiano ha conosciuto da poco la gente di colore. Credo si possa parlare di ignoranza più che di razzismo. Tuttavia sono stato trattato male e non posso accettarlo. Fuori casa possono fare quel che vogliono, ma non sul mio campo di casa".

In seguito a questo evento, ieri, la curva interista ha dedicato al giocatore un assurdo striscione: "Il razzismo non si misura da un ululato, ma dalla reazione di un invasato". Zoro ha risposto dichiarando che questa storia non finirà mai: "È gente che ha perso nella vita - ha dichiarato il giocatore - Mi fa schifo. Sono stanco di parlarne, si era discusso di provvedimenti da adottare in questi casi, ma sono ancora qui a commentare questi fatti".

(18 dicembre 2006)

Pierpaolo Festa