Premio internazionale Marisa Giorgetti (Trieste, 29 aprile 2015 - Roma, 30 aprile 2015) - Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia - Stranieri in Italia

Appuntamenti

Trieste, 29 aprile dalle ore 20.00

Teatro Miela - piazza degli Abruzzi

 

Roma, 30 aprile dalle ore 19.30

Teatro di documenti - via Zabaglia n°42

 

Il Premio internazionale Marisa Giorgetti, giunto alla sua terza edizione, intende premiare scrittori e personalità di rilievo che si sono occupate di migrazioni, del dialogo tra diverse culture e della salvaguardia dei diritti umani fondamentali e che sono ancora poco note al pubblico italiano, pur avendo prodotto opere letterarie di alto valore (nelle forme più varie: dal romanzo, al raccolto, al reportage). Simili personalità hanno contribuito, con le loro opere d'ingegno, a determinare profondi cambiamenti in campo sociale e politico nei Paesi in cui vivono, nonchè a livello internazionale.

I premiati dell'edizione 2015, che saranno presenti a Trieste e a Roma, sono:

- nella sezione letteraria, Oscar Martinez per il suo La Bestia (Fazi Editore, 2014), dove il giornalista salvadoregno ha raccontato in prima persona il pericoloso viaggio dei migranti attraverso il Messico, svelando i rapporti tra criminalità e politica nel traffico degli esseri umani in un reportage capace di fare riflettere anche sulla situazione del Mediterraneo di oggi; Goli Taraghi per il suo La signora Melograno (Jaca Book, 2014), raccolta di racconti su donne, uomini e ragazzi “spaesati”, visti dallo sguardo migrante dell'autrice iraniana, emigrata a Parigi nella fase iniziale della Rivoluzione.

- nella sezione diritti umani, Pinar Selek, sociologa turca, femminista e attivista per la pace, per la sua attività e le denunce delle torture che vanno dal supplizio della corda all'elettrochoc, pratiche comuni nei confronti dei presunti terroristi e in generale dei dissidenti in Turchia; Space Metropoliz, iniziativa nata a Roma all'interno di una fabbrica dismessa, occupata da persone senza casa, oggi restituita alla città anche attraverso la trasformazione della fabbrica stessa in un museo d'arte contemporanea in continua evoluzione.

Perché Trieste come sede del Premio? La scelta del capoluogo giuliano, oltre a essere il territorio in cui Marisa Giorgetti ha vissuto e svolto le sue attività, è motivata dal valore simbolico che la città rappresenta a livello europeo e internazionale quale area pluriculturale e cerniera tra l’Europa dell’est e dell’ovest.

In cosa consiste il Premio? Il Premio consiste in un'opera d'arte pittorica di un artista contemporaneo, scelto in collaborazione con la rivista d'arte Juliet Art Magazine.

L'ingresso è libero.

 


Per informazioni: sito, email, telefono.

 

Trieste, 29 aprile dalle ore 20.00

Teatro Miela - piazza degli Abruzzi

 

Roma, 30 aprile dalle ore 19.30

Teatro di documenti - via Zabaglia n°42

 

Il Premio internazionale Marisa Giorgetti, giunto alla sua terza edizione, intende premiare scrittori e personalità di rilievo che si sono occupate di migrazioni, del dialogo tra diverse culture e della salvaguardia dei diritti umani fondamentali e che sono ancora poco note al pubblico italiano, pur avendo prodotto opere letterarie di alto valore (nelle forme più varie: dal romanzo, al raccolto, al reportage). Simili personalità hanno contribuito, con le loro opere d'ingegno, a determinare profondi cambiamenti in campo sociale e politico nei Paesi in cui vivono, nonchè a livello internazionale.

I premiati dell'edizione 2015, che saranno presenti a Trieste e a Roma, sono:

- nella sezione letteraria, Oscar Martinez per il suo La Bestia (Fazi Editore, 2014), dove il giornalista salvadoregno ha raccontato in prima persona il pericoloso viaggio dei migranti attraverso il Messico, svelando i rapporti tra criminalità e politica nel traffico degli esseri umani in un reportage capace di fare riflettere anche sulla situazione del Mediterraneo di oggi; Goli Taraghi per il suo La signora Melograno (Jaca Book, 2014), raccolta di racconti su donne, uomini e ragazzi “spaesati”, visti dallo sguardo migrante dell'autrice iraniana, emigrata a Parigi nella fase iniziale della Rivoluzione.

- nella sezione diritti umani, Pinar Selek, sociologa turca, femminista e attivista per la pace, per la sua attività e le denunce delle torture che vanno dal supplizio della corda all'elettrochoc, pratiche comuni nei confronti dei presunti terroristi e in generale dei dissidenti in Turchia; Space Metropoliz, iniziativa nata a Roma all'interno di una fabbrica dismessa, occupata da persone senza casa, oggi restituita alla città anche attraverso la trasformazione della fabbrica stessa in un museo d'arte contemporanea in continua evoluzione.

Perché Trieste come sede del Premio? La scelta del capoluogo giuliano, oltre a essere il territorio in cui Marisa Giorgetti ha vissuto e svolto le sue attività, è motivata dal valore simbolico che la città rappresenta a livello europeo e internazionale quale area pluriculturale e cerniera tra l’Europa dell’est e dell’ovest.

In cosa consiste il Premio? Il Premio consiste in un'opera d'arte pittorica di un artista contemporaneo, scelto in collaborazione con la rivista d'arte Juliet Art Magazine.

L'ingresso è libero.

 


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